Quantum Readiness
L’evoluzione del quantum computing richiede alle organizzazioni di prepararsi a un futuro in cui alcuni degli algoritmi crittografici oggi utilizzati potrebbero non garantire più lo stesso livello di protezione.
La Quantum Readiness consiste nel conoscere la propria infrastruttura crittografica, individuare sistemi e dati potenzialmente esposti e pianificare per tempo la transizione verso tecnologie e algoritmi resistenti alle future minacce quantistiche.
Prepararsi oggi alla sicurezza post-quantum
Non è possibile stabilire con certezza quando saranno disponibili computer quantistici capaci di compromettere su larga scala gli attuali sistemi di crittografia a chiave pubblica. La migrazione delle infrastrutture crittografiche, però, può richiedere anni.
Per questo è importante iniziare a valutare la propria esposizione, soprattutto per i dati che devono rimanere riservati a lungo e che potrebbero essere raccolti oggi per essere decifrati in futuro secondo il modello “harvest now, decrypt later”.
Le principali esigenze
- Individuare algoritmi e tecnologie crittografiche utilizzate
- Identificare sistemi e dati maggiormente esposti
- Valutare la dipendenza dagli algoritmi attuali
- Pianificare la transizione verso la crittografia post-quantum
- Proteggere i dati che devono rimanere riservati nel lungo periodo
- Aumentare la crypto-agility dell’infrastruttura
L’approccio Utimaco
- Protezione sicura delle chiavi crittografiche
- Infrastrutture HSM progettate per supportare l’evoluzione della crittografia
- Supporto alla transizione verso algoritmi post-quantum
- Integrazione della PQC nelle infrastrutture crittografiche
- Maggiore flessibilità nell’adozione di nuovi algoritmi
- Preparazione delle infrastrutture alle future esigenze di sicurezza